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VOICES | 2026

VOICES – Dialoghi di architettura alpina 2026

OLTRE IL LIMITE.
Storie, architetture e territori si incontrano

La terza edizione di Voices. Dialoghi di architettura alpina, si è svolta il 14 e 15 maggio presso lo Spazio Incontri di Fondazione CRC, nell’ambito del Cuneo Montagna Festival.

Il ciclo di incontri promosso dall’associazione Art.ur in collaborazione con gli architetti Dario Castellino e Alice Lusso, ha confermato la volontà di ampliare il confronto sui temi dell’architettura, dell’abitare e della trasformazione dei territori alpini, coinvolgendo amministratori, progettisti, studiosi e comunità locali in un dialogo condiviso.

Curata e moderata dalle giornaliste Maria Chiara Voci e Carlotta Rocci, l’edizione 2026 ha scelto come filo conduttore il tema del limite, reinterpretato non come barriera ma come soglia, come spazio di relazione, incontro e possibilità. Un concetto che ha attraversato le tre conferenze in programma, offrendo spunti e riflessioni sul futuro delle città medie, delle aree interne e dei territori montani.

Nel corso delle due giornate sono emerse esperienze e progettualità provenienti da diverse aree italiane ed europee, accomunate dalla ricerca di nuovi modelli di sviluppo capaci di superare i tradizionali dualismi tra centro e periferia, città e montagna, innovazione e tradizione.

Il primo appuntamento ha posto l’attenzione sul ruolo strategico delle medie città come cerniere fondamentali tra metropoli e aree interne, come snodi territoriali in grado di costruire un nuovo equilibrio urbano a misura d’uomo, attraverso politiche di pianificazione e rigenerazione capaci di rafforzare la coesione sociale e territoriale. Tra gli interventi principali quelli di Serena Girani di Arup, l’architetto Paolo Vimercati e Giovanni Gardelli, dirigente generale della Provincia Autonoma di Trento, che hanno approfondito il ruolo delle città satellite nei territori di confine. Ampio spazio è stato poi dedicato al confronto tra amministratori, tra cui Cristina Balbi, assessore all’urbanistica della Città di Vicenza, che ha varato un efficacissimo masterplan di territorio, progettisti e operatori territoriali.

La seconda giornata sul tema del confine come spazio generativo, si è aperta con il magistrale intervento dell’antropologo Annibale Salsa dedicato al tema del confine come chiave interpretativa delle società contemporanee, seguito da Fabio Millevoi, direttore di ANCE FVG, sui confini culturali e gli atteggiamenti contemporanei. Il dialogo si è poi ampliato con Raffaele Viaggi, responsabile studi e progetti Mission Opérationnelle Transfrontalièr, e Alice Buoli docente di urbanistica DAStU Politecnico di Milano.

Sono stati restituiti, inoltre, esempi di esperienze concrete di cooperazione e progettazione nei territori di confine. È intervenuto anche Gianni Martinetti, rappresentante della rete ZERO150, sponsor della manifestazione, che unisce alcune importanti imprese cuneesi per promuovere un’edilizia etica e sostenibile “a chilometro zero”, valorizzando la filiera e i materiali del territorio entro un raggio di 150 km.

Il terzo e ultimo incontro ha, infine, rivolto lo sguardo alla montagna contemporanea come laboratorio di innovazione, presentando esperienze dedicate a nuove forme dell’abitare, del lavoro e dei servizi di prossimità. Gianluca Cepollaro, vicedirettore della Trentino School of Management, e Roberto Colombero, presidente UNCEM Piemonte, hanno proposto una riflessione sul protagonismo dei territori montani e sui processi di rigenerazione legati alle “alte vivibilità”. A seguire, il dialogo tra la regista Francesca Molteni, autrice del progetto “Il tempo della Montagna. Architettura Alpina in 10 storie”, ed Elisa Podda, delegata AAA dell’Ordine degli Architetti di Cuneo, ha approfondito il rapporto tra racconto, architettura e identità alpina.

Successivamente, sono stati presentati degli esempi concreti di innovazione territoriale, nuove economie e progettualità legate alle aree montane grazie agli interventi di Sergio Olivero dell’Energy Center del Politecnico di Torino, Ezio Gaude, fondatore di Ultraspazio, e Adriano Oggiano, esperto in cultura architettonica.

A chiudere il programma, un confronto con le testimonianze di chi ha scelto la montagna come luogo di vita e lavoro, restituendo l’immagine di territori montani sempre più dinamici, capaci di attrarre competenze, generare comunità e sperimentare nuovi modelli di vita.

«Eventi come VOICES rappresentano una leva fondamentale per il nostro marketing territoriale» dichiara l’assessora alla Metro Montagna Sara Tomatis. «Non si tratta solo di approfondimento tecnico, ma di creare una vetrina capace di attrarre l’attenzione su modelli di sviluppo sostenibili e innovativi. La vera forza risiede nelle sinergie che si innescano: mettendo a confronto amministratori, professionisti e cittadini, trasformiamo il dialogo in azione concreta. Condividere buone pratiche tra città e montagna ci permette di promuovere il nostro territorio non come un insieme di aree isolate, ma come un ecosistema integrato e competitivo, pronto a rispondere alle sfide dell’abitare contemporaneo.»

«Oggi, in un tempo segnato dallo spaesamento di fronte alla velocità dei cambiamenti che stiamo vivendo, il tema del confine va interpretato nella sua dimensione contemporanea: non più come elemento di separazione, ma come soglia permeabile di confronto, relazione e scambio tra territori e persone», sottolineano le curatrici e moderatrici Maria Chiara Voci e Carlotta Rocci, «In questa prospettiva, eventi come quello che abbiamo vissuto in questi due giorni rappresentano occasioni preziose di crescita e formazione, anche per i professionisti tecnici che, spesso immersi nell’operatività quotidiana, faticano a trovare tempo e spazio per il pensiero generativo e il confronto interdisciplinare. Allo stesso tempo, questa iniziativa ha rappresentato anche un’importante occasione di valorizzazione del territorio cuneese, che si è fatto luogo di incontro e connessione tra esperienze, approcci e visioni differenti.»

 

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Un progetto di
Associazione Art.ur

Nell’ambito di
Cuneo Montagna Festival
Spazioso – contenitore per grandi progetti

Con il contributo di
Fondazione CRC
Città di Cuneo
Regione Piemonte

Sponsor
ZERO150

In collaborazione con
Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Cuneo
Collegio dei Geometri e dei Geometri laureati della Provincia di Cuneo

Con il patrocinio di
Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cuneo

Foto: 
Matteo Rostagno
Francesco Doglio